ASSEMBLEA NAZIONALE DEI REFERENTI DIOCESANI DI MISSIO GIOVANI

Scritto il 26 maggio 2010

È in programma dal 28 al 30 maggio, presso il CIAM di Roma, la consueta Assemblea annuale dei referenti diocesani di Missio Giovani.

I partecipanti, provenienti dalla varie diocesi italiane, intervengono in rappresentanza dei loro Centri missionari diocesani e si confrontano sulle problematiche e le difficoltà che la pastorale missionaria giovanile incontra oggi nelle parrocchie e nelle diocesi.

Don Gianni Cesena, direttore nazionale di Missio, approfondirà il tema “L’animazione missionaria in Italia, cosa chiede ai giovani?” relazionando sui giovani nel rapporto con la comunità, i giovani con i giovani, i giovani con la diocesi.

Alessandro Zappalà, segretario nazionale di Missio Giovani modererà l’Assemblea insieme a padre Pietro Pierobon, assistente nazionale di Missio Giovani, illustrando l’apporto della Segreteria nazionale, le modalità di sostegno alle diocesi nell’animazione e nella formazione, il programma per il prossimo anno pastorale e le nuove tecniche e dinamiche di animazione missionaria.

Il programma dell’Assemblea e ulteriori approfondimenti sono sul sito www.mgm.operemissionarie.it

Giornata per l’Africa

Scritto il 24 maggio 2010

Nel 1960, 17 colonie africane ottennero l’indipendenza attraverso un movimento di liberazione che il 25 maggio 1963, portò alla creazione dell’Organizzazione dell’Unità africana. Ogni anno si celebra il 25 maggio, la “Giornata dell’Africa” ricordando la fondazione dell’Organizzazione dell’Unità Africana che è stata nello scenario internazionale la voce dell’Africa e, nella stessa Africa, una voce a difesa del progresso e della pace.
La giornata è promossa dall’Isiao (Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente), in occasione quest’anno del 47mo anniversario della fondazione dell’Organizzazione dell’Unità Africana.

Eventi in Italia:

Roma: presso la sede dell’Istituto ISIAO in via Aldrovandi 16 (ore 11), con l’intervento di Gherardo Gnoli, presidente dell’Isiao, e del Corpo diplomatico africano presso il Quirinale.

Firenze: Associação Angolana Njinga Mbande Salone Arci,ore 17.00 piazza dei Ciompi 11, Firenze. Tavola rotonda “L’esperienza africana in Toscana” Ne discutiamo con:Udo C. ENWEREUZOR Ghani ADAM Henda LABIDI Pape DIAW Farhia AIDID Philomene KRI KOFFI Assane KEBE. Modera: Matias Mesquita
Per info: njingambande@gmail.com   3338098966

Torino: il Museo Nazionale del Cinema con il patrocinio della Città di Torino – Circoscrizione 3, in collaborazione con COP – Consorzio ONG Piemontesi, organizza in Bibliomediateca, organizza una giornata di incontro/dibattito con proiezioni di film inerenti al ruolo della donna in Africa e alla cooperazione sanitaria in Africa. L’evento è parte dell’iniziativa PIEMONTE chiama MONDO 2010, manifestazione con la quale, per il quarto anno consecutivo, le 21 Organizzazioni Non Governative che aderiscono al Consorzio delle ONG Piemontesi (www.ongpiemonte.it) promuovono – in collaborazione con enti locali, associazioni, parchi, università e molti altri enti piemontesi impegnati in progetti di cooperazione internazionale e di educazione per una cittadinanza mondiale – oltre 50 iniziative pubbliche per tutto il mese di maggio in diverse località piemontesi.

Nelle piazze italiane: Domenica 30 maggio Medici con l’Africa Cuamm promuove un’iniziativa di piazza per esprimere l’impegno diretto a favore dell’Africa, continente amico. Dopo l’adesione alla campagna “Mio fratello è Africano” da parte di personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport la proposta di attivazione si sposta sul fronte del coinvolgimento della gente comune. Grazie alla presenza di punti informativi in 40 città italiane, è possibile aderire attivamente alla campagna, semplicemente indossando la maglietta “Mio fratello è Africano” e facendosi scattare una foto che verrà pubblicata sul fotobook del sito www.miofratelloafricano.it. Contestualmente si sviluppa l’azione collettiva “Mani in Africa”: grandi e piccoli sono chiamati a intingere le mani in barattoli di colore nero e lasciare l’impronta delle mani su un telo bianco a formare un ideale profilo del continente africano. Un gesto concreto, seppure metaforico, per toccare con mano la terra africana, per “sporcarci le mani” insieme al nostro fratello africano.

Visita il Sito ufficiale dell’Unione Africana

Visita il Sito ufficiale del Nepad  

Conferenza sul tema POLITICHE DELL’EUROPA SULLA MIGRAZIONE, dr Berardino Guarino, Direttore del Centro Astalli Roma

Suggeriamo lettura: QUANDO I NERI FANNO LA STORIA, di Serge Bilè, Emi  

 

 

 

24 MAGGIO GIORNATA DI PREGHIERA PER LA CINA

Scritto il 21 maggio 2010

La Giornata Mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina è stata istituita da Papa Benedetto XVI nella Lettera inviata ai cattolici cinesi il 27 maggio 2007, solennità di Pentecoste, con queste parole: <<Carissimi Pastori e fedeli tutti, il giorno 24 maggio, che è dedicato alla memoria liturgica della Beata Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani – la quale è venerata con tanta devozione nel santuario mariano di Sheshan a Shanghai -, in futuro potrebbe divenire occasione per i cattolici di tutto il mondo di unirsi in preghiera con la Chiesa che è in Cina. Desidero che quella data sia per voi una giornata di preghiera per la Chiesa in Cina. Vi esorto a celebrarla rinnovando la vostra comunione di fede in Gesù Nostro Signore e di fedeltà al Papa, pregando affinché l’unità tra di voi sia sempre più profonda e visibile>>.
Anche quest’anno, il Santo Padre affida la Cina a Maria e noi vogliamo unirci alla sua preghiera di Pastore della Chiesa universale e a quella di tutto il popolo cinese per chiedere pace per quella nazione che vive continuamente momenti di tensione.
A tutti noi viene chiesto di farci pellegrini col cuore in questo giorno fino al Santuario di She-Shan (Shanghai), affinché i cristiani della Chiesa in Cina siano sempre più forti e perseveranti nella testimonianza della loro fede nel Signore Gesù, unico Redentore. A noi che abbiamo solo il dovere di amare è affidata questa Giornata; possa Colei che protegge la Cina dal colle di Sheshan continuare a chiedere grazie per un popolo tante volte chiamato a dare testimonianza della propria fede fino al martirio. In Italia la celebrazione principale della Prima Giornata di Preghiera si è svolta il 24 maggio 2008 nella Basilica di Santa Maria Maggiore, presieduta dal Card. Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Nel 2009, la comunità cattolica cinese in Italia ha celebrato la Giornata a Napoli, con la celebrazione presieduta dall’Arcivescovo, cardinale Crescenzio Sepe. Quest’anno 2010 tutte le comunità cattoliche cinesi si sono riunite nella diocesi di Macerata nei giorni 8 e 9 maggio per la commemorazione del IV centenario della morte del missionario gesuita padre Matteo Ricci, e per pregare insieme per la Chiesa in Cina. La Giornata di preghiera del 24 maggio, si svolgerà per ogni comunità cinese nella rispettiva diocesi. La diocesi di Roma dà appuntamento domenica 23 maggio alle ore 15,30 nella chiesa della comunità cattolica cinese di San Bernardino da Siena per un momento di preghiera comunitaria.

I BAMBINI DI ROMA CON I BAMBINI DEL MONDO

Scritto il

Sabato 22 maggio, la diocesi di Roma celebra la sua Giornata dell’Infanzia Missionaria “I bambini di Roma con I bambini del mondo”, promossa dalla Poim (www.poim.it). Come scrive il Vescovo incaricato per la Cooperazione Missionaria, monsignor Armando Brambilla, <<lo scopo è di proporre ai ragazzi missionari di Roma un’inedita festa per rilanciare con maggiore incisività e partecipazione la Giornata dell’Infanzia Missionaria>>. A partire dalle ore 15.00 i ragazzi di tutte le parrocchie romane, le scuole, i gruppi e i movimenti, l’Azione Cattolica e gli Scouts, si incontreranno presso il Seminario romano minore “Bonus Pastor” per vivere un pomeriggio di festa all’insegna della conoscenza della vita e delle culture dei loro coetanei nei continenti. All’evento è legato ad un progetto di solidarietà per i bambini di Haiti. Ci sarà anche una mostra di disegni e pensieri dei bambini delle scuole cattoliche, delle parrocchie di Roma e delle comunità Migrantes, dal titolo “Bambini, mondo e solidarietà”.

IL “CENTRO DELLA PACE” A BUJUMBURA

Scritto il 19 maggio 2010

Il Centro Giovani Kamenge di Bujumbura (CJK), in Burundi, che è stato insignito del premio Takunda (Takunda, che in lingua shona significa ‘abbiamo vinto’, è il nome del primo bambino sieronegativo nato nel 2001 in Zimbabwe da una madre sieropositiva), dall’organizzazione di solidarietà italiana Cooperazione e Sviluppo Cesvi. Il premio viene assegnato ogni anno con <<lo scopo di riconoscere gli esempi di impegno nella cooperazione espressi da organizzazioni, singoli o imprese educando al tempo stesso alla solidarietà internazionale>>( vedi www.takunda.org ). Il progetto premiato è iniziato nel 1990 quando due padri saveriani, padre Claudio Marano e padre Marino Bettinsoli, iniziano a Bujumbura a prendere i necessari contatti per dare vita a quello che diverrà il Centre Jeunes Kamenge. Come è sempre stato nella filosofia della Missione di Bujumbura, i progetti educativi sono stati studiati assieme ai ragazzi del Quartiere Nord. Nel 1993 il Centro era frequentato da 2.500 giovani, oggi 33.800 giovani fra i 14 e i 28 anni possono iscriversi liberamente a 30 diverse attività giornaliere (alfabetizzazione, educazione sanitaria, coscientizzazione sociale, formazione di gruppi, corsi di dattilografia, informatica, segreteria, contabilità, disegno, taglio e cucito e altre decine di attività sportive). Il suo obiettivo, si legge nella presentazione interna al sito web del Centro (www.cejeka.com, c’è anche la versione in italiano per chi non conoscesse il francese), <<è quello di dare una risposta ai problemi della periferia di Bujumbura, abitata in gran parte da giovani che provengono dall’interno del Paese e che quotidianamente vivono i problemi della guerra e della violenza etnica, della povertà, della descolarizzazione, disoccupazione, aids e droga, cercando di incentivare il dialogo interetnico>>. Nel 2002 il Centro burundese aveva già ricevuto il “Right Livehood Award” o, meglio, “Premio Nobel Alternativo”.

La Poim compie 167 anni

Scritto il 18 maggio 2010

La Pontificia Opera Infanzia Missionaria (POIM) festeggia domani il 167esimo compleanno con gli auguri di Padre Pietro Pierobon, segretario nazionale, a tutti i Ragazzi Missionari.

 

Stiamo vivendo una “settimana particolare” (per me è sempre stata un po’ speciale): il tempo che va dall’Ascensione (quando Gesù, prima di ritornare al Padre, affida ai suoi amici la sua missione) fino alla Pentecoste, festa dello Spirito Santo. Lo Spirito inietta nelle vene della Chiesa forza e coraggio, la apre al mondo per annunciare la Buona Notizia di Gesù e portare avanti la sua missione. E’ una “settimana speciale” perché caratterizzata dall’assenza: Gesù “lascia” i suoi amici, lo Spirito Santo non si è ancora manifestato…È un tempo di “disorientamento e smarrimento” come, prima o poi, capita a tutti nella vita. È un tempo in cui la Chiesa, la comunità dei discepoli si ferma, si “chiude” un po’ in sé stessa, pensa, riflette, prega, cerca di capire cosa deve fare… per poi rilanciarsi nel mondo. Quest’anno, è in questa “settimana particolare” che la POIM celebra il suo 167esimo compleanno. Ha visto la luce il 19 maggio 1843 (ricordate vero?). Il compleanno è una data importante per celebrare la vita, accoglierla, nutrirla, darle pienezza e per cercare di “rimanere giovani”. Dalla metà del 1800 ai nostri giorni il mondo, la storia, la Chiesa hanno visto grandi cambiamenti. Se il Vescovo Charles de Forbin - Janson, fondatore dell’Infanzia Missionaria, passasse nei nostri giorni a visitarci sarebbe senza dubbio contento di sapere che oggi, in Italia, la POIM viene definita con il nome di “RAGAZZI MISSIONARI”. Credo anche che, senza dubbio, avrebbe aggiornato il famoso motto “i bambini aiutano i bambini”, per adattarlo alla realtà della missione dei nostri tempi, sostituendolo con “I RAGAZZI MISSIONARI DEI RAGAZZI”. Carissimi, in questo compleanno della POIM, durante questa “settimana particolare”, vi invito a fermarvi un po’, a pensare, riflettere e pregare perché ciascuno possa riappropriarsi della missione che Gesù affida alla Chiesa e anche ai più piccoli.

Così tutti i ragazzi delle nostre comunità cristiane saranno “ragazzi missionari dei ragazzi”.

Buon compleanno e buona missione!

Assemblea Generale delle Pontificie Opere Missionarie, 17-21 maggio

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“La costruzione della comunione ecclesiale è la chiave della missione”: è questo il titolo della Assemblea internazionale delle Pontificie Opere Missionarie 2010 che si è aperta ieri a Roma. Vi partecipano 118 Direttori nazionali delle Pontificie Opere Missionarie (POM) provenienti dai cinque continenti, che resteranno a Roma fino al 21 maggio, quando concluderanno i lavori con la Messa in San Pietro e l’udienza dal Santo Padre Benedetto XVI. Ad aprire i lavori della sessione pastorale dell’Assemblea - che si tiene annualmente e a fare il punto sulle attività e le prospettive delle POM - è stato S. E. monsignor Piergiuseppe Vacchelli, Segretario aggiunto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e Presidente delle POM.

<<Come ad ogni svolta storica, ci troviamo ad affrontare trasformazioni qualitative della società, che specialmente in Occidente, sta costruendo la sua cultura prescindendo da Dio e da Cristo>>, ha rimarcato il Presidente, aggiungendo che <<la crisi economica ha creato masse di disoccupati anche nei paesi industrializzati>>. L’arcivescovo si è soffermato sulla natura del Fondo di Solidarietà Universale che <<è come l’ABC delle POM>>, ha detto, <<senza il quale le POM non avrebbero più ragion d’essere>>, invitando i presenti a seguire sempre criteri di <<trasparenza, responsabilità, coerenza, senso di giustizia>>, nella gestione delle offerte.

L’assemblea discuterà anche di possibili variazioni allo Statuto delle POM e sull’attenzione da dare alla “Domus Missionalis”, realtà che gestisce i collegi internazionali, presenti a Roma, luoghi di formazione accademica e spirituale per seminaristi e catechisti di tutto il mondo, futuri leader delle Chiese locali.

Negli interventi successivi in aula, i Direttori Nazionali delle POM hanno evidenziato due problemi fondamentali: definire meglio i criteri con cui stabilire se una Chiesa locale o una diocesi possa essere destinataria di sussidi finanziari delle POM; rivitalizzare l’animazione e la spiritualità missionaria, anche nei Vescovi: opera, questa, che potrà dare frutti nella sensibilizzazione missionaria di tutti i fedeli.

Festa dei Popoli il 16 maggio a piazza San Giovanni

Scritto il 14 maggio 2010

Saranno 42 le etnie che domenica 16 maggio a partire dalle 9 confluiranno a piazza San Giovanni in Laterano per la XIX edizione della Festa dei Popoli. Moltissimi i gruppi che animeranno la messa delle 12 in basilica, presieduta dal cardinale Vallini, mentre 26 balleranno nel pomeriggio, dando vita alla festa vera e propria. Tutto intorno, ci saranno gazebo e stand animati da 27 gruppi etnici. Il pranzo sarà garantito dai 5mila pasti offerti dalle rappresentanze di 18 nazioni. “Una tenda per l’incontro”: questo il tema della giornata, promossa da Caritas diocesana e Ufficio diocesano per la pastorale delle migrazione insieme ai Missionari Scalabriniani, alla Famiglia Scalabriniana, in collaborazione con Acli provinciali, Comune, Provincia e Regione Lazio. «La Festa dei Popoli - afferma il responsabile dell’evento, padre Gaetano Saracino, parroco scalabriniano del Santissimo Redentore a Val Melaina, dove la Festa è nata nel 1992 – è un indicatore di direzione, per raccontare alle comunità alle quali si rivolge qual è la strada da seguire affinché la convivenza possa essere pacifica». Questo il senso della condivisione della fede in un’unica liturgia dalle tante lingue e segni, ma anche della rassegne folk loriche e gastronomiche che si susseguiranno fino alle 21.

Approfondimenti a cura del sito www.baobabroma.org, per informazioni: Caritas diocesana di Roma, 06.69886417.

Intervista a Suor Victoire Ndabirorere

Scritto il 13 maggio 2010

Suor Victoire Ndabirorere e don Gianni Cesena, direttore della Fondazione Missio.

Suor Victoire Ndabirorere e don Gianni Cesena, direttore della Fondazione Missio.

Abbiamo incontrato presso la sede della Fondazione Missio, Suor Victoria Ndabirorere superiora generale delle religiose della congregazione Bene Mariya della diocesi di Ngozi. La congregazione è stata fondata nel 1958 da monsignor Joseph Martin, primo vescovo della diocesi di Ngozi. La religiosa è a Roma dopo aver partecipato al grande incontro dell’Unione Internazionale Superiore Generali (UISG) durante il quale si sono riunite ben 800 rappresentanti della vita religiosa femminile, provenienti da tutto il mondo. <<E’ stata una occasione di confronto dei carismi di congregazioni con una lunga storia con quelli di altre più giovani come la nostra. Abbiamo cercato di capire insieme quello che lo Spirito ci suggerisce di fare nel mondo di oggi soprattutto nei Paesi che stanno vivendo situazioni difficili. Le suore provenienti da realtà di guerra hanno dato testimonianza della loro condizione di vita e di lavoro in mezzo a popolazioni provate dalla guerra. Il mio intervento ha sottolineato come siamo chiamate a rispondere ai bisogni delle famiglie del Burundi di Mitazio, nel Nord del Paese dove abbiamo una casa. Il nostro carisma è quello di aiutare la famiglia a vivere cristianamente, a vivere uno sviluppo integrale che va dalla scolarizzazione dei bambini ai problemi sanitari>>.

Le religiose di Bene Mariya si dedicano all’accompagnamento delle famiglie in difficoltà, soprattutto di quelle rimpatriate con difficoltà di reinserimento e quelle segnate dal contagio del Aids, il cui numero è in preoccupante aumento in Burundi. Ci sono anche molti bambini orfani per la morte dei genitori o a loro volta sieropositivi.

Suor Victoire racconta della loro attività in campo sanitario, aiutata anche dalla cooperazione della Conferenza episcopale italiana: tre suore della congregazione lavorano attualmente al Cum di Verona ed un finanziamento è stato destinato alla sala operatoria dell’ospedale di Mivu, inaugurata nel novembre dello scorso anno da Don Gianni Cesena, Direttore della fondazione Missio <<Nell’ospedale tenuto dalle religiose abbiamo la possibilità di ospitare 150 malati. Vi lavorano tre nostre suore medici e 12 infermiere, ma non riusciamo a fare abbastanza, anche per la mancanza di medicinali sufficienti. La regione è povera, la gente non ha mezzi per pagare e siamo piene di debiti. Chi ci aiuta? Per ora siamo inserite in un programma dello Stato che prevede cure gratuite per i bambini al di sotto di 5 anni e per le mamme in attesa. Ma dobbiamo rimandare indietro tanta gente che avrebbe bisogno di cure e questa è per noi una grande sofferenza. Gestiamo anche un orfanotrofio che accoglie molti bambini soli a causa della guerra e dell’Aids. Le morti causate da questa epidemia si sovrappongono ai gravi problemi causati da una recrudescenza di malaria che debilita in particolare le donne. Molte mamme in attesa sono così sfibrate dall’anemia che non sopravvivono al parto>>.

Ci sono poi tante famiglie di rifugiati che rientrano in Burundi dalla Tanzania e altre che lasciano la loro regione per motivi di sicurezza e che si spostano altrove. <<Li aiutiamo nella ricerca di documenti- spiega suor Victoire - ma anche a ritrovare i parenti dispersi. Migliaia di persone sono seguite dell’Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite, sono raccolti nei campi sosta nel Nord del Paese. Molti invece sono senza protezione: cerchiamo di aiutare soprattutto le vedove senza lavoro che non hanno neanche i soldi per dare da mangiare ai figli, cerchiamo di trovare loro un lavoro nei campi o nel piccolo commercio. Appena quello che può bastare per sopravvivere>>.

Padre Matteo Ricci e Padre Lazzarotti, amici della Cina

Scritto il 12 maggio 2010

In questi giorni il Pime di Milano – via Mosè Bianchi 94 - ospita nel museo Popoli e Culture una mostra di abiti e accessori, nel quarto centenario della morte del missionario gesuita padre Matteo Ricci. Preziosi tessuti, costumi, ritratti, accessori delle epoche Ming (1368 - 1644) e Qing (1644 - 1911) costituiscono un percorso di conoscenza dell’Impero cinese, fino a includere i ritratti fotografici dei padri del Pime colti nello svolgimento della loro missione. Durante la mostra, aperta fino al 15 giugno (da lunedì a sabato, h 9-12.30 e 14-18), sono in programma due conferenze mercoledì 19 e 26 maggio alle ore 21.

Per celebrare Matteo Ricci, nel quarto centenario della sua morte a Pechino (11 maggio 1610), e un altro amico del popolo cinese, padre Angelo Lazzarotti del Pime, in occasione del suo 85° compleanno, sabato 15 maggio alle 15 si terrà un convegno al Centro missionario Pime, con la presenza di monsignor John Tong, vescovo di Hong Kong, che parlerà dell’evangelizzazione in Cina oggi, della professoressa Elisabetta Corsi, de La Sapienza di Roma, e di padre Bruno Piccolo, superiore del Pime Italia. Seguirà un concerto di musica cinese presso le sale rinnovate del Museo Popoli e Culture.

Vedi il programma completo delle iniziative e delle pubblicazioni per l’evento

http://www.missionline.org/index.php?l=it&art=2439