Dopo il Sinodo: la profezia che viene dall’Africa

Scritto il 26 febbraio 2010

“La profezia che viene dall’Africa: sfide, risorse e ricadute dal recente Sinodo” è il tema del seminario organizzato dalla Facoltà teologica dell’Italia centrale, dal Centro missionario diocesano di Firenze e dai missionari comboniani per il prossimo lunedì 1 marzo presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale (Via Cosimo il Vecchio 26 Firenze, dalle ore 9.00 alle 15.30). Il ricco programma dell’incontro sarà aperto dal saluto del Preside prof. Stefano Tarocchi e del Gran Cancelliere S.E. monsignor Giuseppe Betori a cui farà seguito la relazione sui contenuti del Sinodo del cardinal Peter Kodwo Appiah Turkson, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, e gli interventi del professor Gianni Colzani docente presso la Facoltà di Missiologia - Università Urbaniana di Roma; del professor Godfrey Igwebuike Onah, vice-rettore Università Urbaniana; di Paolo Beccegato, responsabile Area Internazionale Caritas Italiana. Alle ore 14.00 inizierà una tavola rotonda a cui prenderanno parte missionari e rappresentati delle istituzioni del territorio. L’incontro si chiuderà con la sintesi finale del professor André - Jacques Mambuene Yabu, docente presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale.

POIM: Missione tra passato e futuro

Scritto il 24 febbraio 2010

Il 26, 27, 28 febbraio 2010 ritorna il tradizionale appuntamento con il Convegno Nazionale degli Incaricati Pontificia Opera dell’infanzia missionaria. Quest’anno l’incontro intitolato”Missione tra passato e futuro” si svolgerà a Roma, presso l’ Hotel Kaire, via Maffeo Vegio, 18 e riunirà gli incaricati Poim di tutte le diocesi italiane. Insieme si cercherà di fare tesoro del cammino e dell’esperienza di tanti anni per guardare alle sfide degli anni a venire. Guiderà la riflessione Don Gianni Cesena, Direttore Nazionale della Fondazione Missio e il dottor Federico Spagnesi che parlerà di “E… sperimento intercultura”. L’invito a partecipare è rivolto ai direttori dei CMD, agli Incaricati diocesani e regionali della POIM e ad un delegato del Centro Catechistico.

Verso l’alto: Le religioni incontrano il Vangelo

Scritto il 19 febbraio 2010

Si svolgerà domenica 21 febbraio alle ore 20,45 presso la basilica di San Lorenzo fuori le Mura a Roma, il quarto incontro del laboratorio missionario “Popoli, religioni, culture del nostro tempo incontrano il Vangelo”, promosso dal Centro pastorale per la Cooperazione missionaria tra le Chiese. Tema della serata sarà “Il buddismo tra tendenza e spiritualità”, con l’intervento di Guglielmo Cappelli, monaco zen della tradizione giapponese Zen Soto e la presenza di S.E. monsignor Armando Brambilla, vescovo ausiliare di Roma, incaricato per la Cooperazione missionaria tra le Chiese. Per vedere il calendario completo degli incontri:

http://www.vicariatusurbis.org/cmdroma/attivita/lab_miss.html

Emergenza gelo in Mongolia: l’impegno dei missionari della Consolata

Scritto il 15 febbraio 2010

I missionari e le missionarie della Consolata hanno lanciato una raccolta fondi per far fronte all’emergenza gelo in Mongolia, dove migliaia di famiglie sono a rischio fame a causa delle temperature che hanno toccato punte negative di -50 gradi. <<Quasi due milioni di capi di bestiame sono già morti>>, scrive il superiore dei missionari della Consolata in Mongolia, padre Ernesto Viscardi. <<Ora si teme per i prossimi mesi, nel corso dei quali il numero potrebbe raddoppiare, lasciando altre migliaia di persone senza cibo>>. Il freddo non ha colpito solo gli allevatori, continua padre Viscardi, ma tutta la popolazione, che fatica a trovare legna e carbone per scaldarsi.

Le Nazioni Unite e il governo mongolo hanno stimato che saranno necessari aiuti per sei milioni di dollari nel corso dei prossimi tre mesi per permettere alle popolazioni colpite di superare l’inverno. È possibile contribuire con una donazione visitando il sito web della Fondazione Missioni Consolata Onlus (www.missioniconsolataonlus.it ) dove sono disponibili anche informazioni in costante aggiornamento sull’emergenza.

Un libro per la Quaresima

Scritto il

radunate-il-mio-popolo-di-gianni-cesena31Un cammino missionario verso la Pasqua: è quello che propone il libro “Radunate il mio popolo”(ed. Emi) scritto da Don Gianni Cesena, Direttore della Fondazione Missio. Il sussidio segue giorno per giorno il cammino quaresimale ed è utilizzabile in famiglia come in gruppo, per vivere con maggiore consapevolezza la stagione fondamentale dell’anno liturgico. I commenti di Don Cesena sottolineano il valore della dimensione comunitaria ed ecclesiale del “popolo”, evocando testimoni significativi della missione come monsignor Oscar Arnulfo Romero, di cui ricorre quest’anno il 30esimo anniversario del martirio.

Un sito web per ricordare Romero

Scritto il 11 febbraio 2010

Uno speciale on-line dedicato a monsignor Oscar Romero, nel 30esimo anniversario della sua morte, curato dal settore Giovani di Missio, organismo pastorale della Cei, è da oggi disponibile sul sito http://www.mgm.operemissionarie.it/romero/. Nel sito si possono trovare approfondimenti, testi, video, libri, immagini e racconti che delineano la figura e la storia di un uomo, guida e profeta di un popolo che aprì gli occhi sulla realtà che lo circondava per far vivere la Chiesa al fianco di chi aveva bisogno, di chi lottava per affrancarsi da repressioni e sfruttamenti. Pastore, Profeta e Martire è il tema degli eventi programmati in questo anno del suo anniversario per riflettere insieme e ricordare le sue parole. Ogni settimana una scheda di preparazione fornirà a tutti gli spunti necessari per una riflessione su alcuni aspetti della figura del Vescovo salvadoregno che verranno poi approfonditi durante i lavori del week-end di formazione (30 aprile - 2 maggio, a Rocca di Papa, Roma).

Missionari nell’era di internet

Scritto il 9 febbraio 2010

<<La realtà internettiana, al di là dei servizi che essa può offrire, è “Terra di Missione”. Da questo punto di vista, è necessario esercitare un’azione educativa sugli utenti, promuovendo responsabilità e fiducia>>. Così scrive Padre Giulio Albanese nel suo ultimo editoriale da leggere nel blog “Missioni digitali” da ciccare sull’home page del sito www.testimonidigitali.it .

La piattaforma internettiana si presenta come una agorà di approfondimento delle tematiche che saranno al centro del prossimo convegno promosso dalla Chiesa italiana, otto anni dopo l’incontro dedicato alle “Parabole mediatiche”. Il convegno “Testimoni digitali, volti e linguaggi nell’era crossmediale” si svolgerà a Roma dal 22 al 24 aprile prossimi e sarà una importante occasione per capire i mutamenti operati dalle nuove tecnologie nei modelli di comunicazione e nei rapporti umani.

Comunicato stampa della Fesmi

Scritto il 2 febbraio 2010

I missionari alla Rai: spegnete il gossip, riaccendete l’informazione

La Federazione Stampa Missionaria Italiana (Fesmi), che raduna una quarantina di testate per un totale di 500mila copie mensili, interviene contro l’intenzione della Rai di chiudere 5 sedi estere. A meno di clamorosi ripensamenti, la Rai sta per chiudere cinque sedi di corrispondenza nel mondo: Beirut, Il Cairo, Nairobi, New Delhi e Buenos Aires. Cinque su quindici in totale. Stiamo parlando di entrambe le sedi africane, dell’unica in America Latina e di quella in un Paese così importante, non solo politicamente ed economicamente, come l’India, oltre che di quella di un Paese - simbolo come il Libano. Se andasse in porto, sarebbe una decisione grave, contraddittoria e miope. In una parola: controproducente.

Come Federazione della Stampa Missionaria Italiana, la condanniamo con forza, auspicando che la dirigenza Rai torni sui suoi passi, anche alla luce delle proteste non solo nostre, ma di molte altre realtà della società civile, che in queste ore si stanno levando.

L’ipotesi di chiudere un terzo delle sedi di corrispondenza nel mondo è grave, perché va a colpire il Sud del mondo, quella parte di pianeta già oggi marginale nel circuito informativo italiano. E’ grave perché ispirata a criteri economicisti che, come tali, dovrebbero essere estranei a un “servizio pubblico” che voglia qualificarsi davvero come tale. Se un problema di compatibilità economica esiste, non è spegnendo l’informazione sul mondo che si risolve ma, semmai, vigilando sugli esosi compensi alle “star” del piccolo schermo o sugli sprechi cui la Rai ci abituato da troppo tempo.

E’ una decisione contraddittoria, perché la sede di Nairobi è stata aperta – anche per effetto di un tenace “pressing” delle riviste missionarie – soltanto due anni fa.

Ancora: qual è il senso della chiusura di una sede come l’Egitto, cruciale per monitorare l’area mediterranea e, in parte, il mondo islamico? Che senso avrebbe abbandonare oggi l’India, da tutti indicata come uno dei Paesi - chiave del presente e del futuro? Appare chiaro che siamo di fronte a una scelta – se attuata - per nulla lungimirante e, alla distanza, destinata a ricadute negative. Controproducente, appunto. Il contrario di quell’efficienza che tanto viene sbandierata.

Contro la deriva di un’informazione Tv sempre più avvitata su stessa, ci eravamo pronunciati nel febbraio 2006 con l’appello «Notizie, non gossip», pubblicato da tutte le riviste della Fesmi: chiedevamo alla Rai una risposta alla scarsità di notizie da intere aree del mondo. Nel maggio 2007, dopo l’apertura della sede di Nairobi, avevamo salutato con favore l’evento: «Se la Rai ha aperto una sede in Africa, molto lo si deve alla mobilitazione del mondo missionario», aveva detto in quell’occasione Enzo Nucci, corrispondente Rai da Nairobi. Speravamo fosse l’inizio di un impegno serio. Per dar voce a popoli, culture, paesi senza voce. Purtroppo – duole constatarlo - non è andata così.

Con tutta evidenza, il problema dei tagli delle sedi estere è solo la punta di un iceberg: la questione riguarda la sensibilità complessiva per i fatti del mondo, le vicende dei continenti solo apparentemente “lontani”. Non vorremmo che la scelta di dismettere le sedi straniere confermasse una volontà di ritirarsi nel guscio di un’informazione che per baricentro abbia l’Italia o l’Europa.

Un servizio pubblico che voglia dirsi realmente tale dovrebbe puntare a rendere i suoi telespettatori autentici “cittadini del mondo”. Non è certo questa la strada. Chiediamo ai vertici di Viale Mazzini un tempestivo e radicale ripensamento.

 

FESMI (Federazione Stampa Missionaria Italiana)