ESTATE DEL MOVIMENTO GIOVANILE MISSIONARIO

Scritto il 30 luglio 2009

Sono tre gli appuntamenti organizzati dal Movimento Giovanile Missionario per l’estate 2009.

Dal 28 luglio al 2 agosto presso il Centro Ospitalità Don Mottola di Tropea (VV) si svolge il campo di formazione missionaria per giovani dai 19 ai 32 anni: “Un’occasione – dice Rocco Negri, responsabile nazionale - per fare esperienza dell’incontro con Gesù Cristo che ci sconvolge e ci coinvolge per annunciare a tutte le genti il suo messaggio di pace, giustizia, riconciliazione, amore, per guardare alla propria vita attraverso il confronto con la Parola e con quanti (famiglie, laici, sacerdoti fidei donum, consacrati) hanno fatto della propria vocazione un dono per il mondo intero”.

Dal 6 al 27 agosto è in programma nella diocesi di Cochabamba (Bolivia) un’esperienza di formazione missionaria aperta ai giovani di tutta Italia dai 18 ai 32 anni. Non è un viaggio turistico, ma un’occasione intensa di formazione, incontro, scambio, conoscenza, crescita cristiana per accostarsi alla realtà della missione ed entrare in dialogo con la gente e la cultura di un altro Paese.

Infine, dall’1 all’8 settembre presso il Centro Giovanni Paolo II di Loreto (AN) si svolgerà l’Agorà dei giovani del Mediterraneo, evento organizzato in collaborazione con il Servizio nazionale di Pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana. “Beati quelli che sono perseguitati per aver fatto la volontà di Dio, perché Dio darà loro il suo regno” è il tema di quest’anno, particolarmente attuale nel contesto sociale nel quale viviamo. L’iniziativa, giunta ormai all’ottava edizione, non è soltanto un momento di confronto e conoscenza tra giovani: ciascun partecipante rappresenta, infatti, la Chiesa locale che lo invia e, soprattutto, lo attende al termine dell’Agorà per valorizzare insieme i frutti dell’esperienza vissuta. Sono molte le chiese locali italiane che hanno progetti di cooperazione in Europa, in Medio Oriente e nel bacino del Mediterraneo: l’Agorà del Mediterraneo è un’opportunità per stimolare i giovani e le comunità italiane a far nascere iniziative di cooperazione anche lì dove ancora non esistono.

Materiale d’animazione 2009

Scritto il 29 luglio 2009

La presentazione animata delle PPOOMM  (scarica: PowerPoint; PDF)

Scarica la scheda di prenotazione per l’anno 2009/2010
 

MESSAGGIO DEL PAPA  GMM 2009  ( scarica: file DOC; PDF )

Locandina GMM 2009 ( scarica il file in formato Jpeg )

Manifesto GMM 2009 ( scarica il file in formato Jpeg )

 

VEGLIA MISSIONARIA  ( scarica tutta la cartella in formato ZIP )

-  Testo Veglia Missionaria 2009  ( scarica:  file DOC )

-  Proposta canti Veglia Missionaria 2009   ( scarica:  file DOC )

-  Matrici biglietti Nazioni  per la Veglia Missionaria 2009 

( scarica:  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12; Schema generale )

 

 SUSSIDIO OTTOBRE MISSIONARIO PER FAMIGLIE
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-  Prima Settimana - CONTEMPLAZIONE  ( scarica:  file DOC )

-  Seconda Settimana - VOCAZIONE  ( scarica:  file DOC )

-  Terza Settimana - RESPONSABILITA’  ( scarica:  file DOC )

-  Quarta Settimana - CARITA’  ( scarica:  file DOC )

-  Quinta Settimana - RINGRAZIAMENTO  ( scarica:  file DOC )

 
SUSSIDIO OTTOBRE MISSIONARIO PER COMUNITA’
“L’Animatore Missionario 03/09″  (
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-  Prima Settimana - Animazione Messa   ( scarica: file DOC )

-  Prima Settimana - Adorazione Eucaristica   ( scarica: file DOC )

-  Seconda Settimana - Animazione Messa   ( scarica: file DOC )

-  Seconda settimana - Rosario dell’Ottobre Missionario   ( scarica: file DOC )

-  Terza Settimana - Animazione Messa   ( scarica: file DOC )

-  Terza Settimana - Veglia Missionaria   ( scarica: file DOC )

-  Quarta Settimana - Animazione Messa   ( scarica: file DOC )

-  Quarta Settimana - Via Crucis della carità   ( scarica: file DOC )

-  Quinta Settimana - Animazione Messa   ( scarica: file DOC )

-  Quinta Settimana - Vespri di ringraziamento   ( scarica: file DOC )

-  Iniziativa RAGAZZI   ( scarica: file DOC )

-  Iniziativa GIOVANI   ( scarica: file DOC )

 

SUSSIDIO ADULTI  2009/2010 ( scarica tutta la cartella in formato ZIP )

-  Fede ( scarica:  file DOC )

-  Liberazione ( scarica:  file DOC )

-  Profezia ( scarica:  file DOC )

-  Accoglienza ( scarica:  file DOC )

-  Diversità ( scarica:  file DOC )

-  Lectio Avvento ( scarica:  file DOC )

-  Lectio Quaresima ( scarica:  file DOC )

-  Testi aggiuntivi ( scarica:  file DOC )

-  Proposte di Preghiera ( scarica:  file DOC )

-  Proposte di Solidarietà ( scarica:  file DOC )

Materiale 2008

Scritto il

ANIMATORE MISSIONARIO 3  -  Files di testo
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ANIMATORE MISSIONARIO 3 -  Impaginato  ( scarica PDF:  Pagg 1 - 24; Pagg 25 - 48 )

MESSAGGIO DEL PAPA GMM 2008  ( Scarica la cartella in formato ZIP )
( scarica il file DOCscarica file PDF )

VEGLIA MISSIONARIA 3 DICEMBRE 2008  (PUM)  -  scarica file DOC

VEGLIA MISSIONARIA 1 OTOBRE 2008  (PUM)  -  scarica file DOC

SUSSIDIO ADULTI   ( scarica file ZIP )

SUSSIDIO OTTOBRE MISSIONARIO PER LE FAMIGLIE  ( scarica file ZIP )

VEGLIA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2008
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CATALOGO MATERIALE D’ANIMAZIONE 2008 - 2009  ( scarica PDF )

Materiale 2007

Scritto il

MESSAGGIO DEL PAPA GMM 2007  ( Scarica la cartella in formato ZIP )

VEGLIA MISSIONARIA 3 DICEMBRE 2008  (PUM)  -  scarica file DOC

VEGLIA MISSIONARIA 1 OTOBRE 2008  (PUM)  -  scarica file DOC

SUSSIDIO ADULTI   ( scarica file ZIP )

SUSSIDIO OTTOBRE MISSIONARIO SING. ( scarica file ZIP )

SUSSIDIO OTTOBRE MISSIONARIO PARR. ( scarica file ZIP )

VEGLIA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2008
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LOCANDINA GMM 2007  ( scarica file )

Materiale 2006

Scritto il

- Materiale di animazione per i ragazzi
  ( Scarica i files ZIP:  Parte 1, Parte 2 )

Materiale 2005

Scritto il

Sussidio di animazione 2005

Sussidio OPF 2005

Sussidio PUM 2005

Sussidio MGM 2005

Sussidio POIM 2005

Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la Giornata Missionaria Mondiale 2005

I have a dream - Itinerario pastorale per l’animazione missionaria dei pre-adolescenti 2005-06

Veglia di preghiera - Giornata Missionaria Mondiale 2005

Il nuovo saggio di padre Giulio Albanese

Scritto il 15 luglio 2009

ma-io-che-centro1Si intitola “Ma io che c’entro?” ed ha come eloquente sottotitolo “Il bene comune in tempi di crisi”, il nuovo saggio di padre Giulio Albanese, giornalista, scrittore, direttore di Popoli e Missione. Appena pubblicato per i tipi delle Edizioni Messaggero Padova, il libro affronta in modo chiaro ed approfondito i grandi temi del mondo nell’era della globalizzazione: dalla crisi finanziaria internazionale ai flussi migratori, dall’informazione ai problemi della povertà, dai rapporti tra culture e religioni diverse alle disuguaglianze sociali. L’analisi di tali fenomeni parte dalla lettura degli eventi del nostro tempo, suggerendo spunti di riflessione sul contesto esistenziale in cui siamo immersi, per trovare risposte alle domande sui valori e sull’etica che formano la nostra concezione del mondo globale.

Comunicato della CIMI sul ddl “Sicurezza”

Scritto il 14 luglio 2009

 

Il decreto “Sicurezza” è stato approvato alla Camera e al Senato della nostra Repubblica con voto di fiducia, ma non certo in un clima di fiducia. Pur nella complessità del decreto, che affronta temi e aspetti slegati tra loro, la Conferenza degli istituti missionari italiani (Cimi) dichiara il suo sconcerto per quanto riguarda i provvedimenti sul tema degli immigrati, nei suoi vari aspetti. Siamo ben consapevoli che ogni stato ha il diritto-dovere di regolare le migrazioni, in pieno rispetto dei diritti umani dei propri cittadini e anche di ogni persona al mondo, come richiede la Costituzione della repubblica.

Come missionari - donne e uomini che dedichiamo la vita al fraterno e solidale servizio tra i popoli del mondo - siamo testimoni delle tragiche situazioni in cui sono costretti a sopravvivere centinaia di milioni di persone e famiglie a causa dell’impoverimento forzato e dei numerosi conflitti, con responsabilità anche internazionali.

Ci meraviglia, quindi, che il cosiddetto “Pacchetto Sicurezza” sia stato votato e approvato senza neppure tener conto delle cause che sono all’origine e concomitanti del drammatico fenomeno migratorio. Allo stesso tempo, dichiarando colpevole di “reato” ogni immigrato clandestino, la legge colpisce le persone più deboli, lasciando impuniti quegli organismi (noti o clandestini) che sono coinvolti - in modo illegale e criminoso - nel reclutamento, trasporto e sfruttamento dei migranti.

Altrettanto ci preoccupano le enfatiche dichiarazioni di certi legislatori, che abbiamo avuto modo di ascoltare dalle televisioni e leggere sulla stampa. Il fenomeno migratorio e la sua regolamentazione devono essere, invece, affrontati con alto senso di responsabilità e grande equilibrio, sulla linea di quanto affermato anche recentemente dal presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), cardinal Angelo Bagnasco: «La risposta non può essere solamente di ordine pubblico, anche se è necessario mettere in chiaro diritti e doveri». Diritti e doveri che riguardano anche noi italiani, verso tutti gli immigrati nel nostro paese e in Europa, e ai quali gli stati devono poter garantire la giusta sicurezza e l’umana dignità. In questo contesto, noi missionari chiediamo al nostro governo di impegnarsi per promuovere in modo prioritario l’attuazione di tutte le promesse - più volte fatte e mai realizzate, a livello europeo e internazionale - verso un maggiore impegno di economia solidale e di equo sviluppo a favore dei popoli più bisognosi.

IN MARGINE AL G8: LA CHIESA PENSA L’AFRICA

Scritto il 13 luglio 2009

L’atteso vertice dei G8 riuniti a L’Aquila non ha mancato di ribadire, almeno nelle dichiarazioni, alcuni impegni in tema di sicurezza alimentare, cambiamenti climatici e aiuti all’Africa. “Ma tutti, non solo i G8, siamo chiamati a contribuire al riscatto dei Paesi poveri”. A dirlo è don Gianni Cesena, Direttore della Fondazione Missio - Pontificie Opere Missionarie.

 Don Cesena, al di là delle decisioni assunte o mancate dai G8 per l’Africa, qual è il contributo che l’associazionismo cattolico può dare alla causa africana?

 ”Partendo dalla constatazione che negli italiani c’è grande sensibilità nei confronti del mondo missionario, nelle comunità cristiane innanzitutto sono portate avanti le Giornate missionarie e tutto l’anno si moltiplicano iniziative che informano e creano attenzione per la missione e per i poveri del mondo. Ciò che manca è un clima di maggiore comunione: sembra che persone e organismi non vivano un’impresa comune, ecclesiale appunto, ma curino orticelli separati ed esclusivi. Ancora dura a morire è poi una certa mentalità dell’assistenzialismo”.

A che punto è il cammino di cooperazione missionaria tra la Chiesa italiana e le Chiese dei Paesi del Sud del mondo?

“Per prima cosa occorre chiarire cosa si intende per cooperazione missionaria, ovvero una relazione paritaria tra Chiese sorelle a partire dall’annuncio e dalla condivisione del Vangelo di Gesù. Questo cammino oggi è favorito dalla moltiplicazione di rapporti, visite, viaggi e contatti. Un’attenzione del mondo missionario, poi, oggi è anche per i migranti che arrivano in Italia, oltre che per la maggioranza di questi nostri fratelli che rimangono nei Paesi d’origine. I missionari italiani, uomini e donne, consacrati e laici, alcuni dei quali vivono nelle periferie più degradate ed esigenti del mondo, sono quasi 12mila. Un numero che però va a diminuire, tanto da farci ripensare la nostra relazione con le Chiese sorelle e farci dire che la stessa immagine tradizionale di missione cambierà presto. In generale, la maggiore difficoltà è quella di assunzione degli oneri dell’evangelizzazione, accanto a pur meritevoli progetti di carattere educativo, sanitario e sociale”. (L.M.)

LA VOCE DELL’AFRICA TRA I PAESI DEL G8

Scritto il

Non era previsto che agli Otto grandi della Terra riuniti a L’Aquila dall’8 al 10 luglio scorso giungesse anche la voce di quella parte di Africa che rimane fuori dal G14 (i Paesi del G8 e quelli delle economie emergenti). Invece questa voce è arrivata. E lo ha fatto attraverso l’appello “Per un’agenda di speranza” consegnato a Roma qualche giorno prima dell’inizio del vertice da una delegazione di vescovi e rappresentanti delle Ong del Nord e Sud del mondo al Premier italiano Silvio Berlusconi e ai Ministri Giulio Tremonti, Franco Frattini e Maurizio Sacconi, nell’ambito dell’iniziativa omonima organizzata in vista del G8 da Volontari nel mondo Focsiv e Retinopera. Una due giorni che si è conclusa con una Messa nel duomo di Milano presieduta dal cardinale Dionigi Tettamanzi e una Veglia guidata da monsignor Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e Presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace. A raccontare i problemi e le speranze di questa parte dimenticata di Africa alle più alte cariche istituzionali italiane è stato monsignor Emmanuel Badejo, vescovo di Oyo, diocesi nel sud della Nigeria. “Ancora troppo spesso si parla di Africa al singolare, come se l’Africa fosse una sola, e si fa riferimento per esempio all’Egitto o al Sud Africa per dire che anche la voce di questo Continente è ascoltata a livello internazionale. Ebbene, non è così”, dice monsignor Badejo. Parole forti che riportano alla mente uno dei richiami su cui Papa Benedetto XVI ha più insistito proprio in vista dell’ultimo summit mondiale: “si ascolti la voce dell’Africa e dei paesi meno sviluppati economicamente”. In altri termini, “è giunta l’ora di riconoscere un ruolo politico ai Paesi africani nella nuova governance globale” aggiunge Badejo. “Problemi definiti ‘globali’ come la crisi finanziaria ancora in atto, i cambiamenti climatici e la sicurezza alimentare, d’altra parte, possono essere risolti solo con la collaborazione di tutti, con una maggiore corresponsabilità degli Stati e un più forte multilateralismo” spiega Sergio Marelli, Direttore Generale della Focsiv. “Se noi non diamo voce agli ultimi e ai più poveri, qualcuno prima o poi potrà prendere con la forza questa voce, e a buona ragione, e allora alle crisi già in atto se ne aggiungerà una di natura sociale”, avvisa monsignor Camille Michel Stenger, vescovo di Troyes in Francia. Ecco allora il senso e l’attualità di questa iniziativa: “la preoccupazione, come pastori, di far crescere una autentica cultura della solidarietà, dell’integrazione e della legalità – dichiara monsignor Miglio -. ‘Per un’agenda di speranza’, infatti, è stata un’occasione per condividere preoccupazioni comuni, per alimentare una nuova cultura delle regole, in nome della giustizia sociale e del rispetto reciproco, consapevoli che le soluzioni tecniche saranno sempre perfettibili”. Insomma, ciò a cui le Chiese del Nord e del Sud del mondo insieme all’associazionismo cattolico richiamano è l’urgenza di una cultura delle regole che sia lungimirante, basata su un sostegno serio alla cooperazione, nonostante la crisi. “Anzi – sottolinea Miglio – a maggior ragione che c’è la crisi, le cui conseguenze più gravi già iniziano a ricadere proprio sui paesi poveri”. Al tavolo con i Ministri italiani i vescovi del Sud del mondo hanno espresso preoccupazioni e aspettative soprattutto in tema di diritto al cibo, cambiamenti climatici e aiuti allo sviluppo. “Su tutti e tre i fronti però rimaniamo lontani dagli Obiettivi di sviluppo del Millennio” commenta Marelli, che ricorda come un miliardo di persone ancora soffrono la fame, la mancata definizione dei target di riduzione delle emissioni di CO2, e il taglio dell’Italia all’APS pari al 56%. “L’unico risultato significativo di questo G8 è stato ‘L’Aquila Food Security Initiative’ che destina 20 miliardi di dollari in tre anni a sostegno dell’agricoltura sostenibile. Ora però aspettiamo che tali impegni vengano subito implementati con la liberazione delle risorse; che i fondi vengano destinati ai piccoli produttori, in particolare donne e famiglie a sostegno delle loro attività nei mercati locali, regionali e internazionali; e attendiamo ulteriori chiarimenti su chi dovrà gestirli tra le agenzie specializzate delle Nazioni Unite”. Altra preoccupazione dei vescovi del Sud è stata poi il futuro dei migranti alla luce delle nuove norme italiane in tema di immigrazione. “Una legge come quella approvata in Italia significa uno stop ai flussi migratori dall’Ecuador – spiega Monsignor Néstor Rafael Herrera, vescovo di Machala e fino allo scorso anno Segretario Generale della Conferenza episcopale dell’Ecuador – con grandi penalizzazioni dei ricongiungimenti familiari. Inoltre, economicamente, questo decreto, determina un ribasso delle rimesse e quindi diminuisce lo slancio dello sviluppo economico in Ecuador”. “Norme che regolino i flussi migratori non sono in sé negative – sottolinea il vescovo nigeriano Badejo -. Ciò che ci preoccupa sono leggi che mettono a rischio i migranti che vivono in Italia perchè creano una cultura della non fraternità e alimentano la xenofobia, come nel caso delle ronde”. (L.M.)

 

 

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