LA SCOMPARSA DI MONSIGNOR MUSARAGNO

Scritto il 26 giugno 2009

mons-remigio-musaragno2Il fondatore del centro interculturale Giovanni XXIII, monsignor Remigio Musaragno è mancato la scorsa settimana. Di origini venete ma biellese di adozione, Musaragno si è spento a 82 anni. Da giovane avrebbe voluto tanto partire missionario per l’Africa ma in realtà, in Italia ha speso tutte le sue energie di sacerdote al servizio dell’evangelizzazione. Nel 1957, mentre svolgeva il suo servizio presso Propaganda Fide, in concomitanza con la pubblicazione dell’Enciclica “Fidei donum”, cominciò la sua attività in favore degli studenti stranieri in Italia attraverso l’Ufficio Centrale Studenti Esteri in Italia (UCSEI) con sede a Roma. Negli anni ’60 il raggio di attività si allarga a diverse città universitarie, come Torino, Milano, Bologna, Firenze, Perugina, Napoli, dove vengono aperte filiali in funzione finché le rispettive diocesi, sensibilizzate a questo settore di servizio socio-culturale e pastorale, assunsero in proprio questo compito. Nel 1970, a Roma apre i battenti il Convitto o Centro interculturale Giovanni XXIII, una casa di accoglienza per universitari “senza tetto” di una cinquantina di nazioni diverse (che in qualche periodo hanno rasentato la quota di duecento). Animatore per decenni di convegni e iniziative per la formazione degli studenti provenienti dal Sud del mondo, Musaragno ha speso le sue energie missionarie in favore dei giovani studenti considerati “soggetti strategici anche nel suscitare e sviluppare la fede cristiana nelle loro Chiese locali”.

CONVEGNO CEM MONDIALITÀ

Scritto il 25 giugno 2009

La rivista CEM Mondialità dedica quest’anno il suo 48° convegno nazionale, che si terrà dal 24 al 28 agosto nella Repubblica di San Marino presso l’Hotel Casa San Giuseppe, al tema LA FELICITA’ NELLA SOCIETA’ DEL RISCHIO,L’EDUCAZIONE AL BIVIO: RASSEGNAZIONE O RESILIENZA?

In un momento difficile per la scuola e le agenzie educative, il CEM si interrogherà sulla possibilità di essere felici nel contesto della cosiddetta società del rischio. Lo farà interrogando alcune figure che, in questi anni, hanno scelto di accettare questa sfida: fra gli altri, il condirettore di CEM Antonio Nanni, la filosofa Laura Bella, la teologa Cristina Simonelli, i pedagogisti Aluisi Tosolini e Davide Zoletto.

Per informazioni sul convegno:

CEM Mondialità Via Piamarta 9 - 25121 Brescia Tel. 349.3624217 E-mail: cemconvegno@saveriani.bs.it Info: www.cem.coop

LE DOLOMITI ABBRACCIANO L’AFRICA

Scritto il 22 giugno 2009

Sembra quasi un paradosso geografico ma associazioni, enti e gruppi, tra cui il Movimento giovanile missionario, si ritroveranno alle Tre Cime di Lavaredo il prossimo 5 luglio: “Le dolomiti abbracciano l’Africa” è una manifestazione promossa da una lunga serie di istituzioni e realtà ecclesiali per unire in un grande abbraccio migliaia di uomini, donne e bambini. Una catena umana per chiedere ai Capi di Stato del G8 (che si svolgerà all’Aquila dal prossimo 8 luglio) di tenere fede agli impegni sottoscritti nei confronti del Sud del mondo, in particolare verso l’Africa. Impegni condivisi da quanti si uniranno alla catena umana del 5 luglio, in segno di partecipazione alla gravità della situazione di migliaia di esseri umani che soffrono la miseria, la violenza e le malattie.

Per contatti e adesioni:

www.dolomitafricaG8.org oppure www.dolomitafricag8.it

Solidarietà a padre Kizito

Scritto il

padre-renato-kizito-sesana1Pubblichiamo il comunicato che la Fesmi ha divulgato in sostegno a padre Kizito Sesana, oggetto in queste ore di accuse diffamatorie che lo accusano di abusi su minori in Kenya. A lui va tutto l’appoggio e la vicinanza della stampa missionaria.

 

Padre Renato Kizito Sesana, missionario comboniano, in Africa da trent’anni, è stato fatto oggetto di accuse pesanti e diffamatorie, con un servizio mandato in onda sulla televisione privata Kenya Television Network, che accusa il missionario italiano di abusi su minori.

Come FESMI (Federazione Stampa Missionaria Italiana) vogliamo esprimere piena solidarietà a padre Kizito e il nostro più sincero apprezzamento per il lavoro che ha svolto in questi anni a favore dei bambini di strada di Nairobi oltre che nell’ambito giornalistico.

Nella certezza che saprà dimostrare nelle opportune sedi l’inconsistenza delle accuse mossegli, manifestiamo la nostra profonda vicinanza a padre Kizito e a quanti lo stanno sostenendo in questo momento difficile.

FESMI – Federazione Stampa Missionaria Italiana

 

 

 

 

INCONTRO CON I NUOVI DIRETTORI DIOCESANI

Scritto il 17 giugno 2009

E’ iniziato ieri, 16 giugno e si concluderà domani 18 giugno, l’incontro, organizzato da Missio – Pontificie Opere Missionarie, dei nuovi Direttori dei Centri Missionari Diocesani con il Direttore Nazionale ed i Segretari delle rispettive Opere, presso la sede di Via Aurelia, 796.

Al centro dei lavori la ripresa dei temi fondamentali e del ruolo della pastorale missionaria, la presentazione della fondazione Missio, il carisma, gli strumenti di animazione e cooperazione delle PPOOMM. Un incontro che va profilandosi come progressivo approfondimento, mutua conoscenza e condivisione di metodi e strategie per migliorare l’animazione della pastorale missionaria locale.

Un modo per ribadire positivamente il legame dei Centri Missionari Diocesani tra loro e con la Direzione Nazionale in vista di un comune obiettivo: la missione alle genti.

La Chiesa del Congo progetta il futuro

Scritto il 11 giugno 2009

Rep. Dem. Congo“Durante il viaggio nella Repubblica democratica del Congo abbiamo incontrato una Chiesa molto organizzata, consapevole delle sue possibilità, dei suoi limiti e della situazione drammatica del Paese: a Kinshasa non si percepisce la realtà di ciò che avviene nella zona del Kivu o nella diocesi di Dungu Doruma, dove ci sono state uccisioni, esodi e violenze”. Con queste parole Don Gianni Cesena, direttore della Fondazione Missio - Pontificie Opere Missionarie, riassume il senso dell’incontro con la Conferenza episcopale del Congo svoltosi a Kinshasa dal 1° al 4 giugno scorsi. Insieme a lui la delegazione italiana era composta da mons. Luigi Bressan, presidente della Fondazione Missio e da don Giovanni Battista Gandolfo, responsabile del Servizio interventi caritativi della Cei. Scopo dell’incontro è stato quello di stringere i rapporti tra le conferenze episcopali dei due Paesi a partire da alcuni progetti: una casa di accoglienza presso la Caritas di Kinshasa, un maggiore sviluppo delle università cattoliche, pensando così di favorire lo sviluppo delle future classi dirigenti congolesi. “Ci siamo trovati davanti ad una Chiesa - continua Don Cesena – con 47 diocesi, un impegno sul fronte sanitario che tocca il 40% delle attività e con istituzioni scolastiche che vanno dall’asilo fino all’università. Sono molto grati per la presenza di missionari, soprattutto per quelli rimasti nell’est, nonostante la guerra e le violenze. Ora c’è bisogno di dare corpo alla speranza. Questo richiamo di responsabilità è stato condiviso dalla delegazione che cercherà di rilanciare gesti significativi di solidarietà”.

A LAMPEDUSA PER RITROVARSI FRATELLI

Scritto il 9 giugno 2009

Un week-end di spiritualità missionaria per aiutare i giovani a vivere con l’entusiasmo di chi s’impegna ad essere profeta di una nuova era, come ha detto il Santo Padre a Sydney. La spiritualità missionaria è una ricchezza che ci proietta verso gli altri nella nostra quotidianità

La spiritualità missionaria per giovani è una marcia in più perché porta a proclamare la presenza del Signore che libera i nostri cuori e ci invia all’annuncio della Buona Notizia. Questo è lo spirito con cui il Movimento Giovanile Missionario ha organizzato un weeck end a Lampedusa intitolato “È per te un fratello” (Fil 1,16) dal 18-21 giugno 2009. Il week-end partendo dalla lettera a Filemone, approfondirà il rapporto che Gesù Cristo aveva con lo “straniero” e il rapporto delle prime comunità cristiane con lo “straniero” per poi concretizzarlo attraverso alcune testimonianze alla situazione attuale.

I RAGAZZI MISSIONARI DAL PAPA

Scritto il 1 giugno 2009

img_12713Sventolio di fazzoletti colorati, canti e video: sabato 30 maggio scorso circa cinquemila bambini si sono radunati intorno a Papa Benedetto XVI per celebrare la festa promossa dall’Opera dell’infanzia Missionaria (POIM) “Ragazzi, Missionari come Paolo”. Nell’aula Paolo VI, si è parlato della figura e degli insegnamenti di san Paolo. Poi, in una atmosfera di vera gioia, tre bambini della Poim hanno rivolto alcune domande al Papa che si è soffermato a ricordare alcuni importanti momenti della sua infanzia in Germania, sottolineando l’importanza della preghiera e dello spirito missionario verso i fratelli lontani. Alla domanda “Avresti mai pensato di diventare Papa?” Benedetto XVI ha risposto :” Non avrei mai pensato di diventare Papa perché, sono stato un ragazzo abbastanza ingenuo in un piccolo paese lontano dai centri, nella provincia dimenticata. Eravamo felici di essere in questa provincia e non pensare ad altre cose (…) Devo dire che ho ancora difficoltà a capire come il Signore abbia potuto pensare a me, destinare me per questo Ministero, ma lo accetto dalle Sue mani anche se è una cosa sorprendente e che mi sembra molto oltre le mie forze, ma il Signore mi aiuta”.